E’ quello di Santa Maria
Maggiore
Il campanile più alto di Roma

Il trecentesco campanile di Santa Maria
Maggiore, con i suoi 78 metri, è il più alto di Roma. E’ romanico ed
è stato costruito tra il 1375 e il 1376. Fu rialzato e completato
tra il 1445 4 il 1483, quando il cardinale Guglielmo d’Estouteville
era arciprete della Basilica. All’illustre prelato si deve anche la
volta a crociera che, per motivi statici, divide la parte inferiore
e il primo piano.
Nella parte più bassa il campanile è fornito di doppie monofore,
mentre nei piani successivi ci sono delle bifore.
Cinque sono le campane, la più grande delle quali è del 1298 ed è
stata fusa da Guidotto Pisano su richiesta dei Savelli. Le altre
quattro campane hanno datazioni diverse, che vanno dal XVI al XIX
secolo. Una di loro è detta "la Sperduta" ed è protagonista di una
pittoresca leggenda ambientata nel Cinquecento. Una pellegrina che
era venuta a Roma a piedi per visitare le Basiliche era stata colta
dal buio nella zona dei Cessati Spiriti, che allora era proprio
campagna, perdendo la strada. "Se n’annava dunque a ttastoni i’
tramezzo a la campagna - racconta Giggi Zanazzo - sola com’un cane,
senza la speranza de trovà’ una capanna pe’ riposasse, e ccor
pericolo, a bbon bisogno, d’èsse’ sgrassata e assassinata". La
poveretta si raccomandò alla Vergine e all’improvviso nel silenzio
della notte sentì venire da lontano il suono di una campana.
Seguendo quel richiamo si ritrovò finalmente in piazza Santa Maria
Maggiore. Infatti, la campana, per qualche funzione, aveva suonato
alle due di notte. La pellegrina, grata alla Madonna, lasciò una
rendita alla chiesa affinché la campana continuasse a suonare alle
due di ogni notte. Ora però suona alle 21.
di
Cinzia Dal Maso
23 ottobre 2014
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